Promuovere l'occupazione femminile: 3 consigli per la tua azienda

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Spesso, in un mercato del lavoro saturo, molti dipendenti, specialmente donna, scelgono di sobbarcarsi mansioni extra, e non del tutto in linea con il proprio ruolo, pur di ottenere un contratto a tempo indeterminato o la promozione desiderata.

Capita anche lo facciano per dimostrare il proprio potenziale in ambito professionale, dove i pregiudizi di genere ancora abbondano. La maggior parte delle volte, fanno semplicemente quanto necessario per soddisfare gli standard troppo esigenti che vengono loro imposti.

All’interno di ambienti lavorativi in cui vengono pagate meno, assunte meno frequentemente e ricoprono, globalmente, meno del 25 per cento dei ruoli di responsabilità, le donne sono costrette a faticare di più per migliorare la propria posizione o, semplicemente, per non perdere il proprio lavoro.

 

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Fonti 1 e 2

Di solito, le strutture sociali che condizionano i nostri ambienti di lavoro mettono al centro le esperienze e le aspettative degli uomini. Di conseguenza, le persone che appartengono a una minoranza, incluse le donne, devono prestare particolare attenzione a come si muovono all’interno del proprio ambiente lavorativo, nella speranza di ricevere un trattamento da pari e di ottenere un riconoscimento del lavoro svolto. Le donne devono essere dipendenti efficienti, che ambiscono al successo, ma allo stesso tempo devono conservare l’atteggiamento che ci si aspetta da loro, ossia essere gentili, compiacenti e, spesso, passive.

Essere passive, però, raramente consente di portare a termine il proprio lavoro in maniera brillante, specialmente quando si lavora in team di grandi dimensioni. Di conseguenza, le donne sono costrette a ricorrere a soluzioni creative, se vogliono che le loro opinioni vengano ascoltate e che il loro lavoro e la loro dedizione vengano presi in considerazione e riconosciuti, senza però oltrepassare i limiti. Il risultato? Le dipendenti lavorano troppo, non vengono apprezzate a sufficienza e sono infelici.

Per generazioni, le professioniste hanno fatto fatica a lasciare il segno nei settori di appartenenza, venendo percepite come risorse legate all’ambiente domestico, destinate a tenere insieme la casa e la famiglia. Questo pregiudizio implicito ha ancora un impatto al giorno d’oggi. Alle dipendenti donna spesso viene richiesto di sbrigare “faccende domestiche” in ufficio e vengono loro assegnate responsabilità che rientrano nell’ambito dell’economia domestica, come l’organizzazione dell’ufficio, la pianificazione degli eventi sociali e i compiti legati all’ospitalità. Questo tipo di retaggio tende a collocare le donne sul fondo delle gerarchie lavorative e porta ad una disparità nella distribuzione del lavoro.

Questo squilibrio non si limita alla sfera lavorativa. Le donne che guadagnano più del 50% del reddito familiare hanno probabilità 3.5 volte maggiori di occuparsi di più delle faccende domestiche rispetto agli uomini. Il lavoro non pagato che riguarda la cura della casa e l’accudimento dei figli, è impegnativo tanto quanto quello richiesto sul posto di lavoro, se non di più. Difatti, nonostante i faticosi ruoli che ricoprono al di fuori dell’ufficio, ogni anno le donne trascorrono al lavoro, in media, 39 giorni in più rispetto alla loro controparte maschile. Ad aggiungere ulteriori pressioni, c’è il fatto che le dipendenti donna devono anche sforzarsi di garantire che la vita familiare non sarà di ostacolo alla loro carriera, indipendentemente dal fatto che abbiano figli o meno. Nel tentativo di dimostrare che le gravidanze, gli impegni relativi alla scuola e le lezioni di nuoto non interferiranno con il loro lavoro, molte donne decidono di assumersi un numero maggiore di incombenze in ufficio.

Molti dei condizionamenti culturali che portano le donne a sobbarcarsi una quantità maggiore di lavoro sono sottili e meno facili da identificare di quanto si possa pensare. Ci sono situazioni che vengono spesso trascurate, specialmente se non vengono subite in prima persona, come i casi in cui le dipendenti donna vengono interrotte durante le riunioni o denigrate perché lavorano di più o in cui gli uomini si prendono il merito del lavoro svolto dalle donne. In ogni caso, non sono solo gli uomini ad assumere questi atteggiamenti: il sessismo è radicato in ognuno di noi. Questi standard iniqui, in ambienti di lavoro competitivi, sono spesso alla base di rivalità anche tra le donne stesse. Per avere ambienti lavorativi più giusti ed equi, tutti e tutte devono essere consapevoli dei propri preconcetti e impegnarsi ad eliminarli.

Detto ciò, molte aziende stanno già mettendo in pratica nuovi modelli lavorativi per supportare un’evoluzione nella giusta direzione. Implementare nuove procedure e processi per sostenere i bisogni di tutte le persone è il primo passo per creare ambienti di lavoro equilibrati. Qui di seguito riportiamo alcuni consigli per agire al meglio, che abbiamo raccolto ispirandoci alle aziende leader nell’ambito della parità di genere a livello internazionale.

1. Prendi atto delle interazioni tra dipendenti

Concentrati su chi assume e ricopre ruoli di leadership e assicurati che ricevano la formazione adeguata a riconoscere diseguaglianze, comportamenti iniqui e la presenza di problemi, come il "soffitto di cristallo". Assegna al team responsabile delle risorse umane il compito di avere contatti con i dipendenti con regolarità e di interagire con i diversi team all’interno del loro ambiente lavorativo, di modo che abbia un quadro della situazione più completo.

Incoraggia i dipendenti a segnalare disparità nella quantità di lavoro assegnata o comportamenti inappropriati quando li notano, a partire dal management e dai dipendenti con maggiore esperienza. In questo modo, riconoscere i problemi all’interno dell’ambiente di lavoro e sviluppare consapevolezza in merito, diventerà una prassi che non mette a disagio nessuno.

2. Fai in modo che l’equilibrio tra vita privata e lavoro sia una priorità

Assicurati che la tua azienda offra ai dipendenti il supporto e gli strumenti di cui hanno bisogno per adottare uno stile di vita sano, per dedicarsi alla vita di famiglia e per accrescere il proprio benessere in generale.

Applica gli stessi standard a tutti i membri del tuo team: si tratta del modo migliore di supportare le persone che appartengono a minoranze e di eliminare gli stigmi che ostacolano il raggiungimento delle pari opportunità sul posto di lavoro.

3. Rendi note le tue iniziative volte al cambiamento

Coinvolgi i dipendenti, parla dei cambiamenti che la tua azienda sta affrontando e invita tutti a partecipare. Lavora in modo collaborativo alla creazione di un ambiente di lavoro più bilanciato, dando alle dipendenti donna spazio e dando loro la possibilità di svolgere il lavoro per cui sono state assunte, in un contesto che le sostiene.

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- Cassondra Dolan

Cassandra è una scrittrice, traduttrice e appassionata di lingue e di come la cultura influenza l'apprendimento. Lavora con Babbel per assicurarsi che l'apprendimento delle lingue promuova inclusività e diversità.

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